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Chanel Métiers d’Art 2013 Paris-Edimbourg

Ci sono alcuni eventi che nel mondo della moda, per chi ci lavora, rappresentano un po’ un sogno. Perchè mettono in scena il meglio che questa forma d’arte ci possa offrire, in termini non solo di spattcolo, ma anche di qualità, cura dei dettagli, sapienza artigiana.

E’ il caso della sfilata Métiers d’Art di Chanel, che ogni anno dal 2002, ispirandosi a città di grande importanza e valore storico (Bombay, Shangai, Venezia, Bisanzio, Mosca, solo per citarne qualcuna), manda in passerella la pre collezione della stagione successiva, in un trionfo ed esaltazione della maestria artigiana e del know how degli artigiani della Maison.

Qualche giorno fa (il 4 dicembre 2012) al Linlithgow Palace di Edimburgo, Monsieur Lagerfeld, direttore creativo di Chanel, ha fatto sfilare la collezione pre-fall 2013 Chanel Métiers d’Art Paris-Edimbourg, all’interno dell’atmosfera incantata (ed esclusiva) di un castello scozzese.

Ogni anno la location e il tema della sfilata cambiano: la pre-fall 2012 era dedicata a Bombay, quella del 2011 a Bisanzio, la sfilata del 2010 a Venezia (con la sfilata tenutasi proprio al Lido). Queste sfilate mirano ad esaltare il lavoro paziente e la sapienza artigiana dei molti atelier, che rischiavano di vedere perduto il loro know how e che Chanel ha comprato a partire dal 1985; così ogni volta in queste opere d’arte possiamo scorgere l’abilità della Maison Lesage per i ricami (ricordate le sopracciglia in tweed?), Desruesper i bijoux,Goossens per gli ori Massaro per le scarpe, Lemarié per le piume, Michel per i cappelli, Guillet per i fior di tessuto (ricordate le celebri camelie?), Montex per i ricami a uncinetto, Causse per i guanti.

In attesa che, chissà, un giorno il sogno si realizzi anche per noi.

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Le foto sono di Benoit Peverelli

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