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Come abbinare i colori e l’abbinamento dei colori nei vestiti

COME ABBINARE I COLORI, UNA QUESTIONE DI…STORIA!

Quando, come me, è da un po’ che si bazzica 😛 e si lavora nel mondo della moda come blogger o editor, una delle domande in cui ci si imbatte più spesso è: come abbinare i colori dei vestiti?

In effetti quello che per molti è un talento innato, cioè il saper abbinare armoniosamente colori, tessuti, fantasie e stili, tanto da farne un lavoro (stylist), per altri risulta piuttosto difficile; non solo perché non siamo abituate a lavorare su di noi per abbinare i colori dei vestiti ai nostri colori, ma spesso ci limitiamo a seguire pedissequamente delle mode che magari non ci valorizzano per niente.

L’ANALISI DEI NOSTRI COLORI PER CAPIRE CHE COSA CI VALORIZZA

Per prima cosa, prima di capire come azzeccare il giusto abbinamento tra i colori dei vestiti che abbiamo nel guardaroba, dobbiamo fare una vera e propria analisi di quali siano i nostri colori; capire cioè che tipologia di donna siamo per poi scegliere e abbinare i colori che ci donano di più.

Quando vi dico che dobbiamo capire quali sono i nostri colori, mi riferisco a quali sono i colori di capelli, occhi, pelle che abbiamo. Sulla base di quello che siamo, possiamo inserirci in una categoria (per comodità gi esperti del colore suddividono i tipi di donna in macrocategorie) e da lì capire quali sono i colori che ci valorizzano di più, sia nel make-up che nell’abbigliamento e da lì ancora arrivare a capire quali abbinamenti di vestiti sono perfetti per noi.

Pronte per un viaggio nel colore? Via!

Per prima cosa, come dicevo, dobbiamo capire che tipo di donna siamo. Guardiamoci allo specchio e cerchiamo di capire a quale categoria apparteniamo in base a colore dei capelli, degli occhi e tonalità della pelle. Se non vi ritrovate perfettamente nella suddivisione che ho elaborato -grazie a Luca Mannucci makeuo artist di Deborah- cercate quale è la categoria che vi si avvicina di più.

CHE DONNA SEI? SCOPRILO SULLA BASE DEL COLORE DI OCCHI, CAPELLI, PELLE

Ogni donna ha dei colori dominanti che ne definiscono la “tipologia” e di conseguenza i colori che le donano di più.

ORA SEI PRONTA PER CAPIRE QUALI COLORI TI VALORIZZANO E TI STANNO BENE

Il colore ha il potere di “illuminarci” (o spegnerci) a seconda di quali sono i nostri colori (quelli di occhi, capelli, incarnato) eccovi alcune brevi indicazioni che potete seguire per indovinare il colore perfetto per voi.

  • Occhi marrone/nero: no a colori troppo chiari e satinati.
  • Occhi marrone chiaro/nocciola/verdi: sì a colori freddi per esaltare gli occhi abbinati a sfumature di viola, prugna, marrone scuro.
  • Occhi azzurri/blu: sì ai colori dell’acqua (blu, grigio, verde scuro), no a colori come senape, arancione, giallo.

Fate una prova con i colori e vedrete che queste indicazioni sono davvero utilissime!

E ancora, i viola/verde/blu si adattano a chi ha occhi scuri, pelle chiara, capelli scuri. Gli arancio/bronzo a chi ha capelli castani/ramati, i rosa/verde smeraldo a chi ha capelli chiari.

ABBINARE I COLORI DEI VESTITI? ORA E’ MOLTO PIU’ FACILE

Ma lo sapevate che esiste una vera e propria scienza che studia l’abbinamento dei colori? Il metodo più comune e più facile per abbinare i colori è quello basato sulla piramide di Itten, che vedete qui.

come abbinare i colori(immagine da Wikipedia)

La regola di base dice che per ottenere un abbinamento di colori armonico, non si devono abbinare i colori che sono vicini tra loro nel cerchio esterno, mentre si abbinano perfettamente i colori che stanno ai due estremi opposti.

Ad esempio secondo questa teoria il giallo sta perfettamente con il viola (non a caso sono colori complementari), il blu con l’arancione e il rosso con il verde. Ma siccome vogliamo scongiurare l’effetto elfo natalizio delle divise delle hostess Alitalia (che abbinano verde e rosso), dobbiamo imparare a giocare con le sfumature di colore e i neutri come nero e bianco.

Personalmente non trovo questa “regola” così infallibile, soprattutto negli ultimi anni, dove spesso dominano nei look e nelle scelte stilistiche anche abbinamenti azzardati o di tono su tono.

Ci sono tre consigli pratici che secondo me sono facili da seguire e memorizzare per capire come cominciare ad abbinare i colori nel proprio outfit:

  • Mai abbinare più di tre colori differenti contemporaneamente
  • Per cominciare, cominciate abbinando diverse sfumature di uno stesso colore
  • Se non sapete proprio cosa mettere, potete rispolverare il caro e vecchio bianco e nero, senza però ispirarvi al look dei commessi di Foot Locker per il vostro outfit.

L’ABBINAMENTO DEI COLORI DEI VESTITI: UN EXCURSUS STORICO E TANTE IDEE A CUI ISPIRARSI

“Abbinamento colori nei vestiti”: quattro sono le parole che bastano a far scatenare un’accesa diatriba su quale colore si possa abbinare a un altro, la cui conclusione di solito è sancita solo nel momento in cui le due o più parti concordano almeno sul fatto che il nero non possa essere abbinato al blue navy.

Giusto per aggiungere carne al fuoco, anche noi oggi abbiamo deciso di affrontare l’insidioso dilemma dell’abbinamento dei colori nei  vestiti, cercando di contribuire all’intera questione con una sorta di occhio clinico cromatico e storico in più.

Se infatti quello del blu e il nero e da quasi sempre una certezza, l’abbinamento dei colori (sia fra vestiti che accessori), è di molto cambiato nel corso delle decadi del Novecento e di queste ormai due decadi del Ventunesimo secolo, spaziando dai ton sur ton quasi maniacali ai color-block accecanti. Quel che ne deriverà, più che una sorta di dos and dont’s su cosa poter abbinare a cosa, sarà una sorta di piccolo compendio/guida che speriamo possa aiutarvi nella scelta degli stili e degli abbinamenti più in linea con la  vostra personalità perché, come ci ha insegnato la moda, una regola precisa non c’è (quasi) mai!

L’abbinamento dei colori negli anni Trenta e Quaranta: dal coordinato maniacale all’austerità.

Amate il look anni Trenta e vorreste sapere come venissero abbinati i colori negli anni successivi ai Roaring Twenties? La regola d’oro per riproporre questa decade è, a parte le silhouette femminili e l’abbandono dei capi androgini, quella di puntare su colori coordinati maniacalmente, sia sui vestiti che accessori.

La riuscita dell’outift, che si basava in particolar modo su questi ultimi, era dettata da una palette cromatica principalmente sulle tonalità pastello, inframezzata da stampe geometriche e/o a fiori realistici. Gli accessori venivano abbinati in base ai colori riproposti dai vestiti, con piccoli accenni shocking se si trattava di abiti da sera (o dell’iconica Elsa Schiapparelli).
abbinamento colori vestitiEcco un esempio di rivisitazione degli abbinamenti negli anni Trenta nella loro accezione più colorata e moderna, dalla collezione Schiapparelli haute couture autunno 2015.

Gli anni Quaranta invece, complice l’austerità e la distruzione derivata dalla guerra, riscoprono la predilezione per le colorazioni semplici verde militare e beige, non neon, da abbinare a stoffe color Borgogna, grigio, beige e bianco. Gli anni Quaranta ci hanno insegnato che gli abbinamenti ton sur ton marroni e beige, seppur indubbiamente poco apprezzati dai più, possano dare il loro meglio se parte di un vestito dai tagli puliti, precisi e volendo anche minimal.

Sul finire di quegli anni (per chi aveva la fortuna di permetterselo), gli accessori avevano iniziato inoltre ad allontanarsi lentamente dalle colorazioni degli abiti, rappresentando i veri tocchi di luce dell’intero outfit. Sebbene il cappello rimaneva delle colorazioni riportate sopra, guanti, borse e gioielli venivano immersi in una varietà di colori, in uno stile che è stato spesso rivisitato negli ultimi anni.

L’abbinamento dei colori negli anni Cinquanta e Sessanta: dalle pin up al Twiggy Style

Se gli anni Trenta e Quaranta ci hanno insegnato che si possono sfoggiare sia abbinamenti di colore meticolosi che ton sur ton  tenui spezzati da accessori più accesi, è con gli anni Cinquanta e Sessanta che le tonalità si accendono.

Anche qui, a farla da padrone, erano spesso gli accessori, le cui tonalità accese contrastavano negli anni Cinquanta stampe a pois bianchi e neri su tessuti principalmente bianchi, neri, rossi e blu. Abbinare i colori negli anni Cinquanta significava però anche utilizzare capi accesi, dalle colorazioni vivaci, le cui gonne e camicette venivano spezzate da colletti e cinture a contrasto che creavano piccoli accenni di color-blocking che, nella decade successiva, hanno iniziato a dar vita a quello che è il color-blocking così come lo intendiamo noi ora.

Gli anni Sessanta possono infatti dividersi in due grandi ondate: la prima, conclusasi verso il ’65, vide un ritorno degli abbinamenti color pastello, non accesi, spezzati solo dal binomio ‘scarpe + borse coordinate’  che ancora oggi porta molte a chiedersi se questi due accessori debbano per forza essere in coordinato oppure no.

Se amate i primi anni Sessanta, quindi, consigliamo di puntare su una it bag dai colori ricchi ma non accesi, un paio di ballerine della stessa tonalità e un vestito uniforme e tenue, magari con piccole stampe o in tweed (il modello di stile principale di questi anni era non a caso Jackie Kennedy).

abbinare colori vestitiEcco un esempio di eleganza à la Jackie Kennedy, che spesso sfoggiava capi Oscar de la Renta come in questo caso.

Per degli abbinamenti più vivaci, invece, si dovranno aspettare gli ultimi anni Sessanta, nei quali le stampe geometriche coloratissime venivano abbinate ad altrettanto vivaci accessori in plastica che in alcun modo seguivano la regola degli accessori in coordinato.

Sono questi gli anni delle stampe psichedeliche e degli abbinamenti di colore a contrasto, che spesso vedevano pantaloni a zampa in monocromo abbinati a tuniche dalle tonalità opposte e complementari sulla scala cromatica, la cui realizzazione (e riuscita) ha sovvertito un po’ tutte le regole che la moda seguiva nelle regole precedenti.

L’abbinamento dei colori negli Settanta e Ottanta: il via libera all’eccesso

Verde, giallo, rosso, oro e fuxia: c’è chi dice che mai e poi mai tali colori possano essere abbinati insieme, eppure abbiamo un’intera decade a provare il contrario!

Se però abbinare una chemisier verde a un pantalone a zampa rosso non fa al caso vostro, potrete sempre usare l’espediente dato dal top, camicia o tunica a fantasia psichedelica o comunque accesissima, abbinato a un pantalone o gonna in jeans o in tessuto color testa di moro, una delle tonalità più riproposte durante tutti gli anni Settanta.

Per la variante anni Ottanta, invece, vi basterà introdurre un capo nero e abbinarlo a tutto ciò che di neon il vostro armadio può contenere, accessori inclusi. Noti come gli anni dell’eccesso, gli Ottanta hanno portato accese fantasie animalier e abbinamenti shocking al loro estremo, commercializzando e persino introducendo lo stile punk nell’alta moda.

Se è quindi vero che blue navy e nero insieme non diano il proprio massimo, un blu ‘evidenziatore’ abbinato a una gonna nera e a degli accessori ugualmente vivaci renderà giustizia al vostro look e alla palette cromatica da voi scelta.
abbinare colori a vestitiQuest’anno Moschino ha dato un grosso contributo al trend anni Ottanta di questo 2016, presentando capi coloratissimi per tutte le stagioni. Qui un esempio dalla collezione rtw S/S  2016.

L’abbinamento dei colori negli anni Novanta: dal metallizzato allo ‘scuro sullo scuro’

Ritornati di prepotenza sulle passerelle durante tutto il 2016, gli anni Novanta non smettono mai di stupire chiunque guardi le proprie foto di adolescente in quella decade.

Seguendo un po’ quelle che erano le regole sull’abbinamento vestiti-accessori anni Sessanta e le rivoluzioni cromatiche degli Ottanta, gli anni Novanta si dividevano fra chi abbinava scuri su scuri su scuri, e chi optava per colori pastello metallizzati abbinati fra di loro.

Questi ultimi spesso portavano accessori iconici come la Fendi Baguette ad essere i soli a spezzare bruscamente l’effetto Beverly Hills 90210, creando una tendenza che, sebbene abbia ribadito il concetto che azzurro e rosa possano creare un bellissimo outfit insieme, sia meglio abbandonare effetti glitterati o troppo metallizzati se non si vuole finire catapultati in un telefilm ambientato in California.

Per quanto riguarda il lato più grunge, invece, gli anni Novanta ci ricordano che abbinare stesse tonalità di colori scuri (ma anche chiari), diversi fra di loro non sia sempre una cattiva idea, soprattutto se a spezzare l’outfit ci sono lavorazioni shreddedaccessori tattici o ironici, e tessuti diversi.
abbinamento colori a vestitiEcco un perfetto esempio di abbinamento ton sur ton colori chiari arrivatoci direttamente dalla collezione A/I 1998 di Helmut Lang.

Una camicia scura in flanella (di qualsiasi colore), grazie alla sua pesantezza, risulterà assolutamente perfetta con una t-shirt e skinny jeans neri o grigio scuri.

Arrivando invece a quelli che sono i nostri anni, possiamo notare come tutte le diverse combinazioni di colori siano state non solo sempre riproposte, ma anche rifinite e ridefinite ai minimi termini, garantendo abbinamenti eleganti e (diciamolo) meno kitsch rispetto ad alcune cadute di stile passate (soprattutto per quanto riguarda il total look denim!).

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