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Vincent Billeci P/E 2013: volere è potere

Quest’intervista è rimasta in cantiere per qualche tempo, quello necessario a conoscere meglio Vincent Billeci, il giovane designer che sta dietro il marchio Vincent, che ha fatto il suo esordio con la presentazione della collezione per la Primavera/Estate 2013. Una collezione che sta facendo il giro del web, ma che noi abbiamo cercato di esplorare più a fondo, partendo da…una clutch con una mucca.

I: CiaoVincent, ci racconti brevemente chi sei e cosa fai?

V: Sono Vincent Billeci, un giovane ventiquattrenne designer palermitano: sono io che ho creato Vincent, la collezione e il marchio che potete scoprire nel corso di quest’intervista.

I: Ho scoperto la tua linea da una foto di una clutch con una mucca: come mai la mucca?

V: Fin da quando ero bambino, ho sempre avuto una particolare attenzione per il mondo del sacro, dalle processioni delle Madonne, ai riti del venerdi santo; ho sempre amato fotografare, ma anche riformulare queste tradizioni religiose. Dalla passione per il sacro, appunto, ho scoperto questo insolito ex voto: “la mucca”. Ho avvertito un forte legame alla cristianità più arcaica, e ho voluto che fosse subito mio. L’origine richiama antiche usanze bucoliche, i pastori davano in dono al signore queste sculture per le grazie agli animali salvati. Una splendida unione di tradizione e suggestioni popolari che trasfigurate dall’argento prendono le sembianze di un nobile animale.

I: Quanto è importante per un giovane come te il supporto della Rete?

V: Credo che sia di fondamentale importanza. Come più volte ho affermato, penso che sia impensabile che oggi un giovane designer non usufruisca della forza mediatica dei blog e del Web in generale. Una grandissima chance, inimmaginabile per gli stilisti di vent’anni fa, ma che bisogna saper gestire. I fashion blogger sono una grandissima risorsa, un’ottima opportunità, che ci dà la possibilità di conoscere professionisti del settore e farci conoscere, rimanendo come nel mio caso, nella propria città (Palermo).

I: Quali sono le difficoltà nella creazione di una collezione tutta tua?

V: Come per qualsiasi progetto, le difficoltà iniziali sono tante. Sicuramente è fondamentale capire il meccanismo iniziale, dal contattare i fornitori, discutere con i terzisti, lavorare in sartoria, le cose da fare sono sempre tantissime, ma con passione e molta determinazione si riesce a far tutto.

I: Quali sono i tuoi punti di riferimento stilistico?

V: Sono una persona sempre alla ricerca di nuovi stimoli, sensazioni, non ho delle icone stilistiche di rifermento precise. Amo tutto quello che riesce a sorprendermi anche se magari in apparenza è lontano dal mio modo di concepire la moda. Credo che proprio questa apertura sia un modo utile per crescere e confrontarmi sempre con diverse realtà. Sicuramente ammiro tantissimo il modo di concepire la moda di Miuccia Prada, non solo a livello stilistico, ma soprattutto per la sua capacità di essere una grande interprete delle mode e dei cambiamenti della società, una filosofia a me molto cara.

I: Cosa ci racconta la collezione per la Primavera/Estate che hai appena presentato?

V: Per questa collezione Primavera Estate 2013, il rigore e l’austera grazia delle linee e delle tinte trionfano come modello di raffinatezza e eleganza minimale. Una ricerca della perfezione che si ritrova nella ricerca dei dettagli, e nello splendore dei colori. Ho scelto una timbrica naturale e soave, dalle proporzioni rasserenanti, indurite nel color block che segna le superfici con delle pause di nero che riequilibrano l’intera scelta cromatica. Gabardine di cotone in diverse pesantezze e dettagli in chiffon sono i principali tessuti utilizzati. Nero, bianco, turchese e diverse gradazioni di grigio, sono i colori che ho scelto per questa collezione. Una collezione elegante, bon ton, ma allo stesso tempo easy. Pensata per una donna dinamica, ma che ama un’eleganza ricercata e mai ostentata.

I: Descrivi la collezione in 3 parole.

V: Barocca, minimale, contemporanea.

I: Quali sono i pezzi forte?

V: I boleri in cotone gabardine con le baschine ondulate, le gonne a ruota al ginocchio sempre in cotone e le gonne tubolari asimmetriche con micro pieghe longitudinali a vita altissima.

I: Dove sarà in vendita?

V: La collezione sarà in vendita a Palermo, Milano e attraverso la mia piattaforma, ma a breve anche in altri store.

I: Chi vorresti vestire?

V: Mi piacerebbe molto vestire un’artista che è all’inizio della carriera per creare un sodalizio e accompagnarla in un’eventuale ascesa. E’ cosi che nascono i grandi legami e i rapporti sinceri. Adoro il binomio Artista/Stilista, perchè ogni binomio comunque può dare l’opportunità di riformulare le proprie collezioni in maniera diversa.

I: Cosa ti auguri per il tuo futuro?

V: Mi auguro di riuscire a portare avanti questo percorso con la stessa passione e grinta con cui lo faccio adesso, riuscendo ad attivare un mio laboratorio, e avviare una distribuzione più ampia su tutti il territorio.

I: Lancia un appello ai buyer…

V: Cercate di avere maggiore fiducia ai designer emergenti.

I: Il tuo motto?

V: Volere è potere.

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