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Scarpe, scarpe, scarpe: tutto quello che gli uomini non dovrebbero mai chiederci

Quando ho comprato le decolletè di Céline mi sono tornate alla mente tutte le domande che ogni volta che compro un paio di scarpe mi vengono fatte…domande sulla necessità barra praticità barra utilizzabilità dei mie acquisti, sulla loro opportunità, il loro impiego e occasione d’uso. E quando parlo di scarpe con le mie amiche noto che spesso anche loro si ritrovano a dover fare fronte alle stesse rieptitive domande. Ho perso il conto di quante paia di scarpe abbia, con l’ultimo trasloco ho capito che sono circa 200 paia. E tra un mesetto finalmente arriva la cabina armadio, così ve la faccio vedere su Snapchat 🙂
“Ma non ne hai già un piao?”, “Ma quando le usi?”, “Ma non ti fanno male?”. Quindi, uomini, questo post è per voi. Perchè quando fate una domanda a noi, su quell’oggetto di culto che sono per noi le scarpe, spesso la vostra domanda è retorica, e contiene già in sè la risposta.

Ecco quindi la mia personale classifica delle domande che un uomo non dovrebbe mai fare ad una donna a proposito di scarpe. E non dimenticate mai che

Le scarpe sono come le coccole: non bastano mai (la frase è mia ;-))

Ma non ne hai già un paio?. Come dire: è ovvio che chi come me adora le scarpe, ne abbia non un paio, di scarpe, ma decine, se non centinaia. Quindi la domanda è del tutto retorica. In caso contrario andremmo via scalze.  Vista la mia proverbiale pazienza, già mi spazientisco di fronte a questa domanda. La risposta spesso si limita però ad un assertivissimo “SI, CERTO”.

Ma non ne hai già di simili?. (o, peggio, “Ma non ne hai già di UGUALI?”) Anche qui la domanda in sè contiene già la risposta. Simili, appunto.
Non quelle.
Non quelle meraviglie con quel tacco così, e quella tomaia perfetta, e quella lavorazione.
Non si vede che sono diverse? Quelle che ho a casa sono si decolletè di suède nere con il tacco, ma un paio hanno  il plateau, un altro paio hanno la punta arrotondata, un altro paio hanno il tacco scultura in vernice.
Quindi queste non le ho, e mi servono. ORA.

Ma poi quando le usi?” (alternata a “Ma poi le usi?”). Dunque. Le scarpe non sono più solo un mezzo per coprire e scaldare i piedi dal freddo, e proteggerli dalle intemperie della savana, e dalle ferite che può
infliggere la savana se ci corri a piedi nudi. Sono (sono  passati dei secoli dall’Uomo di Nehanderthal) degli oggetti spesso di puro piacere estetico. Delle cose che ci gratifica possedere, guardare, avere accanto. Magari non le indosserò mai per andare in giro, ma per farci un giretto quando sono in casa e mi sento terribilmente giù di morale, sì. QUindi le uso. A modo mio, ma le uso.

Ma perchè le compri che ti stanno strette?. Le compro perchè le voglio, e perchè mi piacciono e anche se sono mezzo numero in meno di quello che porto abitualmente. E per averle sono disposta anche a soffrire, e anche a negare l’evidenza, di fronte a dita strizzate in uno spazio strettissimo. Perchè per me le scarpe sono come l’amore: un po’ mi deve far stare male.

Ma poi riesci a camminarci?. Nella maggior parte dei casi la risposta ovvia sarebbe “No”. Ma spesso con le  scarpe non ci dobbiamo camminare, o fare scampagnate, o lunghe passeggiate, o andare a fare un Safari. Nella  maggior parte dei casi le indossiamo, percorriamo il tragitto porta del taxi/porta del ristorante e ci sediamo.
E quindi il problema non si pone. E quindi le compro.

“Ma quante ne hai?”. La risposta è: Boh, non lo so. Ma non importa la quantità, importa che dopo quelle che ancora non ho sarò ancora più felice. Come si dice in amore: più di ieri, meno di domani.

E secondo voi quali sono le domande che un uomo non dovrebbe mai fare ad una donna in fatto di scarpe?

dizionario scarpe

(foto dizionario scarpe)

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