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Bagel: i consigli e le ricette di Myriam, autrice del libro “The bagel company”

Mamma, consulente di comunicazione, blogger – non necessariamente in questo ordineMyriam Sabolla è autrice di un libro tutto dedicato ai bagel, The bagel Company, ora nelle librerie. Io l’ho conosciuta e intercettata sui social dove mi ha dato molti consigli su alcuni temi legati alla maternità.

the-bagelcompany

Di qui la curiosità di conoscerla meglio soprattutto dopo aver pubblicato il suo bellissimo libro di ricette tutto dedicato ai bagel. Ho pensato quindi di intervistarla e di lasciare che sia lei a raccontarci meglio chi è, cosa fa, e come fa a conciliare tutte le cose che fa con l’essere mamma di una bimba di un anno.

Ci racconti qualcosa di te?

Sono genovese di nascita, e milanese d’adozione, la città che (per ora) ho scelto come mia e dove ho trovato il modo per realizzare le mie aspirazioni. Ho iniziato il mio percorso lavorativo nel settore culturale, dove mi sono sempre occupata di project management e comunicazione.

La voglia di comunicare la cultura nelle sue varie forme mi ha fatto approdare dai musei all’espressione culturale più viva a e ricca di significati che io conosca: il cibo, la mia più grande passione. E pensare che da bambina ero inappetente! A chi mi chiede perché ho scelto di lavorare nel settore food, dico sempre la verità: mi piace mangiare :) Mi occupo però anche di viaggi, design, stili di vita ecosostenibili.

Dall’11 luglio 2015, poi, mi sto dedicando al progetto più bello della mia vita: Adele, la mia bambina. Racconto il mio punto di vista sulla maternità su Medium, mi trovi con l’hashtag #spuntininotturni

Food blogger per il blog Romeo e Julienne, da quando e come è nata l’idea del blog?

Il blog è nato a fine 2014 insieme a Nina Gigante, mia “partner in crime“, dopo la pubblicazione del suo libro omonimo. Ci piaceva l’idea di far continuare a vivere le ricette del libro – che racconta i personaggi della letteratura in chiave foodie – e di aprire nuovi scorci sul connubio tra cibo e letteratura: molti scrittori e scrittrici, infatti, erano e sono grandi appassionati di cucina, se non ottimi cuochi.

Eravamo affascinate dall’idea che Virginia Woolf impastasse il pane come terapia antistress, un po’ come facciamo anche noi. Parlando di libri, poi, non potevamo fare a meno di raccontare i nostri cookbook preferiti. Nella sezione “Coup de coeur“, invece, raccontiamo tutto ciò che ci piace, dai viaggi, ai progetti di sostenibilità, e anche qualcosa che non per forza ha a che fare con il cibo (uno dei nostri post più letti, per esempio, è il racconto della mia esperienza con il metodo KonMari per tenere in ordine la casa).

Sei da poco in libreria con un libro tutto dedicato ai bagel: vorremmo sapere come è venuta l’idea del libro e come hai raggiunto un traguardo così importante.

L’idea è nata insieme a un cliente con cui ho lavorato per diversi anni, il gruppo California Bakery a Milano. Dal momento che uno dei loro locali è dedicato completamente ai bagel, ci piaceva l’idea di raccontare questo pane fino a poco tempo fa quasi sconosciuto in Italia, e che in realtà ha una storia davvero interessante.

L’editore Guido Tommasi ha creduto nel progetto e, dopo un lungo travaglio, è nato il libro che è uscito in libreria quest’estate.

Visto che le temperature sono decisamente in diminuzione, ci consigli due bagel “autunnali” gustosi e veloci da fare?

Per i vegetariani consiglio uno dei miei preferiti, con barbabietola e feta.

ricetta bagel barbabietola-feta

INGREDIENTI: 1 Bagel
100 g di feta sbriciolata
130 g di insalata di barbabietole 1 cucchiaino di paprika
olio extravergine d’oliva

Per l’insalata di barbabietola:
150 g di barbabietola cotta
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva 1/2 cucchiaino di cumino
80 g di cipolla rossa di Tropea affettata sottilmente
4 ravanelli
1 cucchiaio di olive nere

Preparate l’insalata di barbabietole: emulsionate olio e aceto aggiungendo il cumino. Tagliate la barbabietola a cubetti e mescolatela a tutti gli altri ingredienti. Condite con l’emulsione preparata in precedenza e lasciate marinare per un’ora.
Tagliate il bagel a metà e scaldatelo in forno. Sulla metà inferiore distribuite l’insalata di barbabietola, cospargete con la feta sbriciolata e infine condite con la paprika e un giro di olio extravergine d’oliva.
Chiudete il bagel con la parte superiore e servite.

Per chi invece ama la carne, consiglio il gusto pungente del bagel “Tangy Flavor“:

ricetta bagel roast beefINGREDIENTI
1 Bagel
70 g di roastbeef a fette
40 g di brie
15 g di rucola
1 cucchiaino di salsa ai cranberry 30 g di salsa al rafano

Per la salsa al rafano:
150 g di maionese
1/2 cucchiaino di rafano fresco grattugiato

Preparate la salsa mescolando maionese e rafano.
Tagliate il bagel a metà e scaldatelo in forno (vedi Tips &Tricks). Spalmate di salsa al rafano la parte inferiore e di salsa ai cranberrry quella superiore.
Sulla metà inferiore disponete la rucola, il roastbeef e il brie. Chiudete il bagel e servite.

Sappiamo che hai una bimba piccola, come fai a conciliare tutto quello che fai?

Non posso negarlo: tenere insieme tutto è molto difficile, o almeno per me lo è stato, soprattutto all’inizio. I bisogni di una bambina molto vivace e molto esigente (che non ama dormire!), il lavoro e soprattutto l’aggiornamento professionale anche nei primi mesi dopo la nascita (non ci si può permettere di stare ferme, in questo campo come in tanti altri), e la propria vita personale, i propri interessi.

All’inizio sembra davvero impossibile anche perché la maternità, giustamente, ci assorbe completamente in tutte le nostre energie fisiche e mentali.

Innanzitutto è fondamentale avere un papà presente e collaborativo! Il mio consiglio è di ritagliarsi dei momenti per sé: anche 10 minuti al giorno per leggere un articolo, fare un giro sui social per vedere cosa succede, sentire o vedere qualcuno. Può essere anche un modo per ricaricare le pile e non sentirsi completamente schiacciata dal peso della grande (e bellissima) responsabilità che avere un bimbo piccolo comporta. Bando ai sensi di colpa!

Per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro, non avendo nonni vicini, quando mi sono sentita pronta per rimettermi al lavoro (Adele aveva 7 mesi) mi sono appoggiata a Piano C, un coworking milanese pensato proprio per mamme e papà che lavorano: oltre ai servizi di ufficio offre la possibilità di lasciare i piccoli in un micronido che si trova all’interno dello stesso spazio. Così, si può andare dal bambino per allattarlo, per coccolarlo o semplicemente per una pausa insieme. Da quest’anno invece Adele andrà al nido e io riprenderò dei ritmi lavorativi un po’ più sostenuti.

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Cosa ha di speciale il bagel rispetto, ad esempio, a un normale panino?

La ricchezza delle varianti – nell’impasto, che può essere integrale, dolce, salato, ecc, e dei topping – e la sua versatilità. E poi, se fatto a regola d’arte, ha una consistenza unica: croccante fuori, “chewy” dentro, con un profumo di malto e di farina irresistibile!

Se fossi un bagel saresti…

Viste le mie preferenze alimentari, sarei sicuramente un bagel vegetariano, speziato e gustoso: un bagel con i falafel!

Se fossi un colore saresti…

Arancione, il mio preferito

Il tuo motto?

γνῶθι σαυτόν (conosci te stesso)

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