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Gravidanza: il mio diario e la mia esperienza

Da quando avete visto che aspetto una bimba, mi avete scritto in moltissime e moltissimi (grazie infinite! ho ricevuto dei messaggi davvero meravigliosi) per farmi le congratulazioni; ma in molte mi avete fatto anche tante domande, sparse su social, messaggi, commenti, che ho pensato di raccogliere qui in un post che racconta un po’ la mia storia e che magari può essere utile a chi sta vivendo o vorrà vivere la stessa esperienza.

Eccovi dunque il mio primo “diario di gravidanza”, basato su alcune delle domande più frequenti che mi avete rivolto in questi mesi.

La prima reazione che hai avuto quando hai scoperto di essere incinta?

Se devo essere sincera io ho capito di essere incinta fin da subito, prima di test, controlli ed altri segnali. Solo che non mi volevo illudere, vista la mia complicata storia clinica. La prima reazione è stata di gioia infinita mista ad incredulità: ricordo che ero a casa da sola quando l’ho scoperto e la prima cosa che ho detto tra me e me è stata “E mo’ si fa sul serio“.

Come hai dato la notizia al tuo compagno?

Quel giorno Christian era via per lavoro…sono andata in un negozio e ho comprato delle scarpine a righe (lui adora le righe) e gli ho preparato un pacchetto che gli ho messo sul tavolo per la cena. Lui non l’ha aperto subito, ma la mattina dopo: credo avesse capito però non volesse crederci.

elena schiavon gravidanza2Abito Asos Maternity

Ti sei sentita subito “mamma” oppure no?

Se devo essere sincera ho cercato di vivere i primi mesi con un certo distacco, per non illudermi troppo. Avevo troppa paura di perderla perché ero stata operata da poco e perché avevo questo incubo ricorrente. Ricordo che passavo il tempo a dirle “stai lì! stai lì“. Ho praticamente annullato tutti i miei impegni di lavoro per i primi tre mesi per cercare di non stressarla e fare il possibile per stare bene; ero ancora in convalescenza post operatoria e volevo evitare qualsiasi fattore di rischio; non me lo sarei mai perdonato se fosse successo qualcosa per stare dietro al lavoro o a qualche evento…

Fino a quando non abbiamo fatto l’esame del DNA, lo screening per la sindrome di Down e la morfologica, ho cercato di vivere il più tranquillamente possibile ma senza illudermi: volevo essere sicura che fosse sana e stesse bene e non avesse malformazioni. Per questo abbiamo aspettato addirittura il quinto mese per dirlo alle nostre famiglie: lo so che abbiamo aspettato tantissimo, ma non volevamo che soffrissero nel caso ci fosse stato qualche problema.

Le ho sempre parlato, anche se fino al quinto ci avevano detto che era un maschio (quindi io mi rivolgevo a lei come a un maschio :D): le abbiamo cantato sempre le ninne nanne, letto le storie, spiegato quello che facevamo…sono gli ultimi mesi quelli più incredibili, perché lei sente quello che le dico e sembra capire: quando la tocco e le dico “dai dammi un piedino” lei si muove. E’ stato da allora che mi sono sentita mamma per la prima volta.

Come hai vissuto la gravidanza? Come ti sei sentita?

Con il senno di poi (di adesso) posso dire che per me la gravidanza è stata uno stato di grazia. Passati i timori iniziali, e le normali preoccupazioni per la bambina, ho vissuto con una gioia infinita questo periodo e ho lavorato (e sto lavorando) tutt’ora. Con calma e serenità, cercando di allontanare i fattori di ansia, stress e negatività. A piccoli periodi ho faticato a dormire la notte (ma perché non trovavo una posizione comoda, soprattutto al settimo mese, quando la pancia ha cominciato a crescere un po’); ho comprato il Boppy (il cuscino ergonomici per dormire, lo trovate da Chicco a circa 69 euro) che ho usato un paio di settimane al settimo e all’inizio dell’ottavo (adesso lo usa Christian 🙂

Adesso la notte dormo benissimo (ma in divano, a letto non riesco) e non uso il Boppy ma solo un cuscino sul lato sinistro della pancia che mi faccia da supporto. Fino a metà dell’ottavo mese sono stata bene, soprattutto psicologicamente: le ultime settimane sono state più faticose, sia per le dimensioni (sono esplosa di tutto quello che non ero cresciuta prima) sia perché c’è il desiderio di conoscerla e vederla dopo così tanti mesi vissuti in simbiosi.

elena schiavon gravidanza4Abito H&M | Accessori Accessorize

E’ cambiato il tuo rapporto con il tuo compagno? Se sì come?

Il rapporto in questi mesi è cambiato in meglio. Io mi sono scoperta innamorata come mai avrei pensato di poter essere…è stato un momento magico, di grande unione, amore, forza.  Ovviamente non sono mancati alcuni momenti di difficoltà ma il nostro legame è indiscutibile e indissolubile.

Hai preso integratori o famraci durante la gravidanza o in preparazione della gravidanza? Hai fatto molti esami? Hai fatto esami/integrazioni preconcezionali?

Se devo essere sincera ho perso il conto di tutti i farmaci e integratori che ho preso sia prima che dopo. Come ho scritto a spizzichi e bocconi sui social, soffrivo di endometriosi, avevo una tuba chiusa e delle cisti ovariche; per questo sono stata operata a giugno, perché la mia unica speranza di poter avere un figlio era cercare di sistemare le cose il più possibile, provare a vedere se entro 4 mesi sarei rimasta incinta prima di ricorrere ad altri sistemi. Quindi era circa un anno e mezzo che facevo controlli, esami e monitoraggi, proprio in vista dell’intervento.

Sia io che il mio compagno abbiamo fatto tutti gli esami preconcezionali per verificare lo stato di salute non solo mio. Sinceramente non mi ricordo più quanti e quali farmaci ho preso prima 🙂

Da quando ho scoperto di essere incinta ho cominciato a prendere acido folio (che prendevo già), integratori di ferro (sono anemica), magnesio. Poi ho continuato anche con dei probiotici che prendo tutt’ora.

Avevi pianificato la gravidanza? Se sì da quanto?

Erano almeno 3 anni che desideravo un figlio, e credo che alla mia età nulla capiti per caso. L’ho capito quando un giorno guardando Christian ho pensato che desideravo qualcuno che mi ricordasse per sempre lui ma che andasse oltre noi due.

Due anni fa in seguito ad un ricovero mi hanno diagnosticato l’endometriosi e mi avevano detto che per la mia situazione (un po’ più complessa) probabilmente non avrei potuto avere figli. E’ stato credo il periodo più brutto della mia vita, perché una notizia del genere per una donna che desidera figli non è per niente facile da gestire. Oltre al dolore fisico ho vissuto uno tsunami emotivo impressionante.

Ma poi la forza del legame con Christian e il suo sostegno mi hanno fatto “riprendere” e agire. Una delle cose che ho imparato è che è inutile piangersi addosso: si deve provare tutto il possibile e non partire sconfitti in queste cose, anche perché ogni singolo caso è a sé. Ho perso il conto dei soldi, esami, specialisti, cliniche a cui ci siamo rivolti: sono stati anni difficili e impegnativi, sotto tutti i punti di vista.

elena schiavon gravidanza5Jeans e maglietta H&M Maternity | Gioielli Accessorize | Rossetto NYX

Sei felice che sia una femmina?

Per cinque mesi pensavo fosse un maschio ed ero felicissima, so che è una femmina e sono felicissima. Davvero per me l’unica cosa che conta è che stia bene e sia sana.

Hai avuto nausee, malesseri?

Sulla gravidanza tutti dicono di tutto e di più. In questi mesi mi sembra di aver conosciute solo donne che ingigantivano i problemi e drammatizzavano: io credo che sia perché queste donne spesso vivono la gravidanza come unico momento della loro vita per essere al centro dell’attenzione e fare un po’ le vittime.

Io ho avuto nausee, mal di stomaco, sonno perenne, giramenti, inappetenza, insonnia, fame, sveglie notturne, cistiti,…di tutto. Ma gestibile, e onestamente dopo i dolori che ho passato sono il piccolo prezzo di una grande felicità. Secondo me bisogna focalizzarsi sui lati positivi, più che sulle sfighe. Insomma è ovvio che il tuo corpo reagisca ad un evento del genere, quindi nel pacchetto qualche malessere deve essere messo in preventivo.

Momenti di sconforto?

Ci sono stati, soprattuto alla fine, perché soprattutto psicologicamente non ce la fai più. Io ultimamente ho vissuto un mix di paura (per il parto e il dolore), curiosità, attesa…ho passato giornate a piangere per niente sul divano, altre super felici. Mi dicono che sono gli ormoni 🙂

Quanti chili hai preso?

Durante la gravidanza ho preso in tutto 11 chili.

Hai deciso dove partorirai?

Sì, se tutto va bene, avendo avuto una gravidanza fisiologica ho deciso che partorirò in una Casa di Cura privata/ospedale molto piccolo ma molto attrezzato a livello di sale parto e ostetricia, dove mi hanno operato anche lo scorso anno per l’endometriosi e altre problematiche. Mi sono trovata molto bene; pochi posti letto, poca confusione, rapporto molto umano, avanguardia in ambito ginecologico. L’unica cosa che non hanno è la terapia intensiva pediatrica, ma, augurandomi di non doverne avere bisogno (tocchiamo ferro), eventualmente il trasferimento all’ospedale di Padova sarerebbe molto rapido.

Parto naturale o cesareo? Epidurale sì o no?

Per ora essendo tutto a posto a livello medico è previsto il parto naturale, non ho un cesareo programmato. Ho fatto tutte le pratiche per poter fare l’epidurale, se potrò sicuramente la farò (non avendo idea di cosa mi aspetta sono terrorizzata dal dolore che dicono si provi…).

Hai avuto voglie o cibi che invece ti infastidivano?

Onestamente né più né meno che nella mia vita di prima; l’unica cosa particolare che mangio veramente a chili nell’ultimo periodo sono i kiwi O_O

Avrai una tata?

Per il momento ho pensato di no, avrò mia mamma accanto che mi darà una mano i primi mesi, anche perché fortunatamente saremo in estate quindi in periodo di relax e minor carico lavorativo e di contatti. Poi sicuramente ci appoggeremo a qualche altra struttura e ci organizzeremo in base a come andranno le cose, a come sarà la bimba e a come saremo noi.

Ci puoi dire come si chiamerà?

Per il momento no, lo sappiamo solo io e Christian, nemmeno i nonni 🙂 Per tutti è #lapagnottina

Pubblicherai foto della bimba? 

L’idea è sicuramente quella di pubblicare dei momenti, dettagli…perchè sarà una parte essenziale della mia vita. Non credo pubblicherò foto del suo viso.

(questo post è stato scritto il 24 aprile 2016)

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