Il mio 2019: ecco cosa è successo

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Questo è il primo post protetto da password che ho deciso di pubblicare e di condividere esclusivamente con la mia community, per chi è iscritto* alla newsletter. Credo sia più di un anno che non mando una newsletter, ma come obiettivo per questo 2020 mi sono data quello di comunicare di più e meglio con voi, utilizzando anche uno strumento, la newsletter appunto, che mi permette di entrare in contatto diretto con chi davvero vuole far parte di una community vera e sincera.

Ecco il motivo per cui pubblico questo post “esclusivo” e per cui ne pubblicherà altri nel corso del 2020. E per quanto riguarda la newsletter, tranquille, non vi bombarderò, ma cercherò di essere più regolare (insomma, non riceverete una mail al giorno!).

Ma torniamo a noi. Il 2020 è cominciato, sono ritornata al lavoro, e su Instagram qualche giorno fa vi ho anticipato qualcosa a proposito del mio 2019. Non è stato un anno splendido, anzi. E’ stato un anno davvero difficile e faticoso per me, forse uno dei più complicati della mia vita, più ancora di quello in cui mi ero ritrovata a combattere contro l‘endometriosi e sfidare il mio desiderio di maternità.

Non è sempre facile mostrare il fianco, o mostrarsi fragili, ma ho deciso di farlo per dirvi e ricordarvi che siamo tutte sulla stessa barca, che siamo tutti esseri umani e che i momenti di difficoltà capitano a tutte. Sapere che anche gli altri affrontano difficoltà e problemi ci fa sentire più vicini, e ci fa restare umani. Con i social si ha spesso l’impressione che le vite degli altri siano tutte super, ma non è così. Restiamo umani, e condividiamo, e io lo faccio per prima.

Problemi personali

Il 2019 è stato un susseguirsi di problemi di salute, nulla di grave, ma un continuo. Questo non stare mai “benissimo” mi ha sinceramente abbattuta molto, e ha pesato molto sul mio umore e su tutta la mia vita. Mi sono resa conto davvero di quanto la salute condizioni la vita e sia il presupposto per stare bene, in tutti gli aspetti della nostra vita.

Problemi professionali

I miei problemi di salute hanno avuto grosse ripercussioni sul lavoro: ho lavorato molto meno, ma soprattutto meno “meglio” del solito. Mi sono professionalmente lasciata un po’andare, e sono consapevole di non aver dato il meglio di me. Questo mi dispiace molto, perché ho sempre fatto della puntualità, della precisione, della proattività e della tempestività i tratti distintivi del mio lavoro, e in questo ho mancato. Rendermi conto di aver mancato in questo mi ha resa ancora più consapevole però di quello che voglio e di come ottenerlo, forse anche perché in alcuni momenti ho vissuto la frustrazione più profonda.

Consapevolezza

In questo anno così faticoso ho capito davvero chi merita di stare vicino a me, chi sono i veri amici, e cosa è davvero importante, su cosa vale la pena investire. Diciamo che sul finale il 2019 si è ripreso (e devo dire che se avessi scritto questo post a inizio dicembre, o il 24 dicembre, la prospettiva sarebbe stata molto diversa): ho capito dove e cosa ho sbagliato, ho deciso di agire, e di non stare a guardare, e ho deciso di fare pulizia. A partire dallo studio fino alla mia rubrica telefonica. Per me l’ordine riflette lo stare bene e come sapete se mi seguite su Instagram ho cominciato mettendo ordine allo studio 😉

Un mese fa avrei detto che ho detestato questo 2019, ma ora capisco che è stato parte di un percorso, di consapevolezza, di trasformazione, di comprensione. Di comprensione di quello che voglio fare, ma soprattutto di come voglio essere. Ho capito che davvero devo fare mia una delle mie frasi preferite “Stop dreaming, start doing” e che devo vivere e godere del presente. Essere presenti e “dentro” quello che si fa, le persone con cui si è, con la mente libera, sgombra e presente, fa sì che si possa vivere con maggiore leggerezza, pienezza e consapevolezza.

E adesso, sono pronta per questo 2020. Scrivetemi nei commenti un obiettivo che vi siete date per il 2020 e fatemi sapere se questo tipo di post vi piace 🙂