Strobing, la nuova tendenza beauty: cos’è e come si fa

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Strobing: cos’è e come si fa

Avete presente il contouring, la tecnica usata da make-up artist (e super utilizzata da Kim Kardashian) per sottolineare e scolpire il viso con la tecnica del chiaro scuro, accentuando le ombre naturali (o meno) del viso?

Ecco, lo strobing è l’esatto contrario, o meglio, parzialmente il contrario del contouring: strobing è una tecnica che va a creare dei lampi di luce, delle zone di luce sul nostro viso.strobing

Il termine strobing ha la stessa radice semantica di “luce stroboscopica”, ossia luce intermittente: questo perché lo strobing viene utilizzato tantissimo proprio sotto i flash dei fotografi (che sono appunto luci intermittenti) e personalmente ho notato che è un tipo di make-up molto utilizzato soprattutto per le sfilate o per i red carpet.

Spesso durante le sfilate (di prete-à-porter) le modelle hanno beauty look molto naturali, luminosi, che donano immediatamente al viso un aspetto sano e glowy.strobing

Che cos’è la tecnica dello strobing nel make up e come si fa

Lo strobing va ad illuminare alcune zone del viso, come abbiamo già visto anche con il contouring, e crea delle vere e proprie zone di luce che rasentano un effetto bagnato.

Strobing: dove creare i punti luce sul viso

Come anche per il contouring, si creano dei punti luce in particolare sotto l’arcata sopracciliare, sullo zigomo, sul dorso del naso e sulla fronte tra le sopracciglia (attenzione a questo punto se avete la pelle mista o grassa, perché tende ad enfatizzare l’effetto lucido), sull’arco di cupido delle labbra e sul punto più alto del mento.

strobing come si fa

Dove applicare l’illuminante sul viso per creare l’effetto strobing

 

Alla base dello strobing c’è una pelle perfettamente idratata

Questa tecnica, molto usata soprattutto per la resa fotografica che ha (non in video, ne so qualcosa per esperienza: in video le parti illuminate si accendono a dismisura e sembra che la pelle sia unta, più che illuminata) ha un solo “piccolo” difetto: andando ad enfatizzare i difetti della pelle, richiede che la pelle sia “perfetta”. Quindi evitatela se non riuscite a creare una base perfetta o se, ad esempio, avete i pori della pelle molto evidenti.

strobing Un altro caso in cui è meglio evitare di utilizzare l’illuminante per un effetto strobing è se avete la pelle con molte imperfezioni, acne, pelle grassa o peluria: l’illuminante accende un vero e proprio “faro” sul vostro viso e sottolinea e accentua ogni minimo difetto.strobing

Strobing: sì con un make up naturale

Quando lavorate il viso puntando sullo strobing, vi consiglio di evitare un make-up molto vistoso, perché lo strobing ha come qualità quella di sottolineare e dare enfasi alla luminosità della pelle: no quindi a smokey eyes, labbra dai colori strani, applicazioni sulla pelle del viso (tipo brillantini e tatuaggi temporanei) o make up molto elaborati.

strobingQui a Impulse amiamo molto lo strobing, o, meglio, la creazione di punti luce sul viso: danno un’aria decisamente più riposata, un aspetto glowy e sano che riesce a camuffare anche le notti più difficili. Tra i prodotti che abbiamo provato e usato moltissimo, c’è lo stick illuminante di Pupa, pratico, economico, facile da applicare e con una buona resa e durata (lo potete trovare su Amazon).

Altro illuminante/correttore, che vi consigliamo di usare a prescindere dallo strobing, è il Touche Éclat di Yves Saint Laurent, un prodotto unico perché corregge e illumina contemporaneamente (lo trovate su Amazon). Ad ogni modo in profumeria, da Sephora o su Amazon trovate tantissimi stick illuminanti se volete provare la tecnica dello strobing.

Foto | Pinterest

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